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George
Blog per..male


Diario


4 marzo 2005

Guantanamisti , non mi avrete

Un plauso ad Olga D'Antona che commentando le sentenze alle Br ha espresso rammarico per le condanne sin troppo elevate , sottolineando l'inutilità disumana dell'ergastolo , e disprezzo per le gabbie ove gli imputati hanno assistito al dibattimento."Come animali", a detta della vedova del consulente ucciso.Un sublime schiaffo morale ai revanscisti di casa nostra.Questa volta , anzichè lacrime , abbiamo umanità eccellente.




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4 marzo 2005

Specialmente i lager ...

Un ragazzo s'è ucciso in carcere.Vi importa?
Massimo Carlotto
Hotel a 4 stelle. Così definisce il padano ministro Castelli le carceri italiane. "Dove perfino ci sono i televisori a colori". Oggi si è detto preoccupato per la situazione del carcere di Sulmona dove si è impiccato, con i lacci delle scarpe, un detenuto, Nunzio Gallo. Numero 6 nel giro di 3 anni. 5 detenuti e una direttrice. Il ministro è sorpreso e preoccupato. Invece per tutti coloro che seguono, con viva preoccupazione, le condizioni di vita dei detenuti del supercarcere di Sulmona è solo la conferma che quella struttura va chiusa. Da anni si susseguono le denunce interne ed esterne. Privazione del sonno, vitto immangiabile, servizio sanitario carente, assenza di spazi di ricreazione, uso sistematico dell'isolamento come forma di punizione, difficoltà di rapporti tra detenuti e familiari, clima di sfiducia nei confronti degli operatori penitenziari. La lista potrebbe continuare ma è chiaro che, se una galera ha queste caratteristiche, non c'è da meravigliarsi che qualcuno dei suoi "ospiti" decida di farla finita. Sarebbe sbagliato però pensare che Sulmona è un carcere che funziona male. Una macchia nel firmamento alberghiero-penitenziario di Castelli. In realtà quella struttura di massima sicurezza è un modello di riferimento, il tipo di carcere che si sta affermando anche a livello europeo. Certo c'è ancora qualcosa da aggiustare come la faccenda dei suicidi, che attirano l'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica, ma la direzione tracciata è quella. Se si rilegge con attenzione la storia penitenziaria italiana ci si rende conto che dal 1977, con la nascita dei carceri speciali, è stato preso un preciso indirizzo che, pur tra mille contraddizioni, si sta consolidando con il governo Berlusconi. Gli speciali sono stati creati per "pacificare" definitivamente la stagione delle rivolte, per rinchiudervi i detenuti pericolosi (terroristi e mafiosi) e per creare una situazione particolarmente favorevole al pentitismo delle categorie citate. Una scelta che si è rivelata vincente soprattutto con i militanti della lotta armata. Da allora la violazione dei diritti dei detenuti è stata costante ma gli speciali sono diventati una specie di mondo a parte dove tutto è permesso. La pacificazione delle carceri ha permesso alle strutture del circuito normale di vivere la breve e speranzosa stagione della riforma. La cosiddetta legge Gozzini, fino a quando non venne massacrata, rappresentò la possibilità di rendere finalmente civili le patrie galere. Sappiamo poi come è andata a finire. Sappiamo anche quanto poco rimane nella attuale politica penitenziaria del dettato costituzionale che indica nella pena una precisa finalità rieducativa. Ci sono alcune isole felici gestite da personale illuminato e progressista che difende coi denti le proprie scelte in un ambiente che, diciamolo francamente, progressista non è mai stato e ha dimostrato di credere fermamente nel modello Sulmona, boicottando sistematicamente ogni "apertura". La normalità del carcere è come minimo sovraffollamento, assenza di lavoro, impossibilità di istruirsi, negazione degli affetti, paura di finire nel circuito speciale alla minima infrazione di regolamenti sempre più restrittivi. Ai tempi della Gozzini la società esterna era invitata a riappropriarsi dei carceri dal punto di vista educativo e culturale, oggi la tendenza è quella opposta. Insomma circuito normale e speciale tendono sempre più a ridurre le differenze. Se poi si va a esaminare la possibilità di accedere, da parte dei detenuti, alle cosiddette misure alternative alla pena la situazione non è migliore. Sempre più frequenti i casi di detenuti che potrebbero uscire di galera ma non ci riescono a causa delle deficienze degli operatori penitenziari e dei tribunali di sorveglianza. Questa è la situazione delle galere italiane. Un motivo in più per cacciare questo governo. 
http://www.liberazione.it/giornale/050303/default.asp

°°°

Sulmona come l'Asinara.Da chiudere.




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4 marzo 2005

Fallaci a vita

La Fallaci è il beau geste moderno.

Lei non è una scrittrice : è un happening.E come tale va premiata e ricompensata , a prescindere dai contenuti .
°°°
Questo blog è per la concessione del laticlavio ad Oriana Fallaci.Pur non condividendone il pensiero , riconosce serenamente il merito.
 




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4 marzo 2005

Le belle statuine

Sandro Provvisionato , su La7 , ha detto una cosa semplice semplice su verità giudiziaria e verità storica degli anni di piombo.Che la prima , per la quale non v'è nulla a parte due sentenze definitive,Bologna '80 e Peteano'72 , peraltro estremamente dubitabile la prima e frutto di confessione spontanea dell'autore la seconda , è di fatto inesistente e irraggiungibile , a distanza di anni.E la seconda , pur avendo la possibilità di accedere direttamente alla fonte , essendo ancora in vita molti dei protagonisti di quegli anni , è di fatto inaccessibile per la penalizzazione ancora possibile delle dichiarazioni relative a quegli eventi.Ha , infatti , citato ad esempio quella autentica miniera di verità fattuali e storiche che corrisponde al nome di Stefano Delle Chiaie.Il quale , pur potendo illuminare diversi capitoli , come il Golpe Borghese , per conoscenza e partecipazione diretta , non è in grado di parlare liberamente pena carcere per lui e gli altri.Il problema è dunque di prescrizione dei reati , negata come nel caso della "sollevazione armata verso lo Stato" , e dell'azione penale.Non sarebbe dunque una offesa all'intelligenza del paese , semmai il contrario , rimuovere queste imprescrittibilità da anime belle.E belle statuine vuote di verità e piene dei soliti e comodi sani principi.




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3 marzo 2005

La Fallaci non canta a Sanremo

Comunque la pensiate , stasera in Tv.




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3 marzo 2005

Ingrao : Il Prodi go

Al Lido di Venezia torna sul proscenio ,dopo il rientro di Martinazzoli tra i democratici cristiani , il figliol prodigo.PRODIgo di legittimazione definitiva.E poi dicono che il Grande Vecchio non esista e soprattutto non serva ...

"A novant’anni Pietro Ingrao ha deciso di iscriversi al partito di Bertinotti. Ed erano 15 anni che l’ex leader della sinistra Pci non accettava una tessera. Dopo la svolta dell’89 Ingrao decise infatti di assumere una posizione defilata, pur rimanendo vicino al Pds e poi ai Ds. Negli ultimi anni il progressivo avvicinamento a Rifondazione, l’intenso dialogo con Bertinotti, l’appoggio convinto al progetto della “Sinistra europea”. E ora dalla scelta di una piena adesione"-Red

Prodi , go !




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3 marzo 2005

Arrivano i nostri

Gianni Riotta sul Corsera ha scritto un editoriale sul processo prossimo venturo a Saddam Hussein dove il termine di riferimento è Norimberga ed in termini positivi(sic).Scrive il ns. che "L’avvocato di Saddam, Issam Ghazzawi, ha già pronta la linea di difesa «La corte è un fantoccio, il diritto quello degli invasori». Ma a giudicare il dittatore saranno solo iracheni, gli americani e gli inglesi si sono limitati a raccogliere in 22 scatoloni le prove" : caspita , che contraddizione in termini.Un processo istruito da un tribunale locale con le prove reperite ed inscatolate dai solerti bravi ragazzi angloamericani,ora più che sempre amorevoli willings ,volontari.Che la buona volontà , di fornire prove stavolta e pure una sentenza,ci sia nonostante tutto , comunità internazionale compresa, anche stavolta, lo testimonia poi così:

"Molte organizzazioni umanitarie diffidano del Tribunale, l’Onu non ha concesso i propri giuristi, l’Europa nega i team medici per il riconoscimento dei cadaveri. Sono ostilità da superare: il Tribunale va sostenuto vigilando che, come a Norimberga, la sentenza finale sia libera e equa"
Libera purchè non liberi.Come a Norimberga.Non è dato fare eccezioni.Un'equa impiccagione per tutti loro.




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3 marzo 2005

Travaglio , il boia che (le am)molla

Al di là delle opinioni personali, quasi sempre divergenti, trovo in George una sorta di ingessatura nella valutazione del giornalismo, una rigidezza eccessiva se non bacchettona, un adeguamento a canoni dimentichi del senso dell'humor, ignari del sarcasmo e della satira politica.

Certo, anche Travaglio può aver pensato e scritto cose non condivisibili su Sofri, almeno in quesa ottica. Ma ciò non toglie il senso delle cose che dice in ordine a Ferrara e al suo programma, che restano reali e recidive, con la complicità di una giornalista che dire di sinistra mi pare oggi esagerato.
 
Ignaro della satira ?
Capisco.Travaglio in realtà scherza.Dopo che persino Padellaro si è dovuto scusare , il ragazzo va compatito.Lui è un burlone , si sa.Nessun problema : che Travaglio fosse cosa poco seria era già notorio.
Quello che non capisco è come si possa , sulla base del pregiudizio per cui lavorare col "nemico" e per giunta ben pagati,orrore massimo nel mondo di Travaglio e Candy Candy , sostenere , senza dubbi , che la Armeni non sia neanche più di sinistra.No,perchè basterebbe , appunto , seguire la trasmissione per accorgersi che sui contenuti , preservando la sua forma di serena opinionista non sbavante (che per la sinistra abituata agli spataccamenti di un Curzi per dirne una è abbastanza inedita come cosa ) , la Ritanna sia più compagna di quanto si spererebbe , nel paese "serio" di Travaglio il fine dicitore.Certo per uno che scrive caccapisciacazzostronzi intendendo altro , vedi critica politica , deve essere incomprensibile ed irrilevante.
Ma, suvvia , deve essere sicuramente uno scherzo...
Com'è che dicevano nella satira del mondo di Travaglio e Pippo Franco ? Ah si...
"A travaglì facce ride ..."  
Dario Fo ? Addirittura ..signori,qui si parla di Travaglio , il bimbo che celia...
Cosa volete che siano i suoi sfondoni giustizialisti quando scrive che la prescrizione è indice , sscccientifico come il Gassman dei soliti ignoti , di colpevolezza.O quando invita a menare Sofri nel malaugurato caso dovesse uscire e pure parlare in pubblico , 'sto tafano ...
O , perbacco , quando scrive che un giornale che vende poco non dovrebbe neanche uscire in edicola , mortaaaacci sua ...Men che meno poi a rompee pure li coioni a me , che so Io , Travaglio come tutti ben sapete...
O che quella palla da biliardo del Presidente è un tappo e pure stronzo , st'impunito ...
Cuccia Armeni che sei una serva.Sarò boia ma nun mollo.
°°°

Voglio rinascere Travaglio.Per mollare un "Travaglio e l'Unità " à la Travaglio :

un pezzo di merda in un pezzo di storia.

 




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3 marzo 2005

I nuovi luddisti

Mossul: uccisa giornalista irachena
E' la seconda in poche settimane 
(ANSA) - BAGHDAD, 3 MAR - Una giornalista irachena, Walhan Al Ibadi, e' stata uccisa da uomini armati nei pressi della sua abitazione, a Mossul. Lo riferisce il quotidiano iracheno Al Mada: l'episodio sarebbe avvenuto nella giornata di ieri o martedi'. La donna era conduttrice della radio locale e collaborava con diversi giornali cittadini. L'assassinio segue di poche settimane l'uccisione di un'altra giornalista irachena, Raida Al Wazan, sempre a Mossul
°°°

Le Br ammazzavano per non far spegnere i riflettori dell'informazione.In questo caso , invece , si fa resistenza in senso inverso ...




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3 marzo 2005

Voi tutto bene , Io niente Male , intesi ...

Carron , l'erede di Don Giussani in Cl , ci ha reso edotti che senza Dio siamo degli impazziti , forse inconsapevoli di ciò.Tra " l'essere ed il nulla " , Dio serve per "salvare la ragione" ed è l'unica vera libertà concessaci."Lo scetticismo è un’immoralità” del Giussani è " l’eredità più feconda che ha raccolto".Contemporaneamente Oscar Giannino , il vice del Riformista , scrive che trova "molta più carica per il futuro" nelle parole del Papa contro " l'indifferenza " nichilista ai valori.

Ma farà davvero così schifo 'sto Nulla , poi ...Certo che il valore della mia pazzia immorale lo conservano sempre da quelle parti...Mai che prendessero come esempio l'indifferenza praticata da queste...Col beneficio del pessimo dubbio , s'intende ... 




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